Discussion:
Come usare MikTex = LaTex per Windows
(troppo vecchio per rispondere)
Due studenti di Napoli
2004-01-07 20:29:28 UTC
Un saluto a tutto il newsgroup.
Molti studenti della Facolta' di Fisica o Matematica ecc., scrivono tesine e
articoli in LaTex,
il quale pero' funziona su sistemi Unix, e questo li costringe a lavorare
solo con i computers dell'Universita', impedendo loro di proseguire il
lavoro comodamente a casa, guadagnando tempo prezioso.
Questo problema puo' essere completamente risolto installando MikTex, la
versione di LaTex per Windows ed alcuni altri programmini accessori. Ecco
alcune istruzioni e consigli su come fare:

Indice:
A) Cosa scaricare
B) Le guide
C) Acrobat Reader
D) WinEdt
E) Ghost Script e Ghost View
F) MikTex
G) Cenni sull'uso di MikTex
H) Cenni sull'uso di WinEdt

A) Cosa scaricare:
I programmi essenziali da scaricare sono il MikTex, il Ghost Script, il
Ghost View. Consigliabile per motivi di comodita', ma non
indispensabile,
c'e' WinEdt. Per
completezza, si puo' scaricare anche Acrobat Reader, il quale pero', pur
essendo molto conosciuto, diventa non necessario una volta installato il
Ghost View.
Consigliate sono anche delle guide in italiano presenti in rete che
insegnano a scrivere i files soregente LaTex.
Esaminiamo questi elementi, che abbiamo elencato, uno ad uno.

B) Le guide:
In Internet, sono facilmente reperibili due guide in Italiano per il LaTex
che sono "Impara LaTex" e "Una (mica tanto) breve introduzione a LaTex".
Entrambe si presentano come files .PDF, i quali possono essere aperti con
Acrobat Reader o con Ghost View.
La guida "Impara LaTex" e' facilmente reperibile su Internet,
digitando "imparalatex.pdf" o "Impara LaTex" da un qualsiasi motore di
ricerca; per esempio, (dic 2003) puo' essere scaricata da
http://digilander.libero.it/startingpage/LabInterno.htm
Anche la guida "Una (mica tanto) breve introduzione a LaTex" e'
reperibile su Internet, digitando da un motore di ricerca
proprio "Una (mica tanto) breve introduzione a LaTex"; per esempio,
(dic 2003) puo' essere scaricata da
http://www.ctan.org/tex-archive/info/lshort/italian/itlshort.pdf
Un'ottima guida per LaTex (pur riferendosi a versioni un po' vecchie) e'
costituita anche dal seguente libro:
Claudio Beccari
LaTex, guida ad un sistema di editoria elettronica
Hoepli

C) Acrobat Reader:
Acrobat Reader serve per aprire e stampare i files .PDF .
Tutte le versioni per i diversi sistemi operativi possono essere
scaricate da:
http://www.adobe.it/support/new.html
precisamente da
http://www.adobe.it/products/acrobat/readstep2.html
In realta', l'installazione di Acrobat Reader non e' necessaria, poiche'
se si installano Ghost View e Ghost Script, i files .PDF possono essere
aperti anche con Ghost View, che in piu'
apre anche i files .PS e .EPS .
Tuttavia, citiamo Acrobat Reader per completezza, dato che si tratta di un
programma molto conosciuto, indipendentemente dal LaTex, e molte persone
"sono abituate" ad aprire (preferiscono aprire) i files .PDF con questo
programma piuttosto che con Ghost View.

D) WinEdt:
WinEdt 5.4, aggiornato al dicembre 2003, puo' essere
scaricato da www.winedt.com
WinEdt e' un editor di testo appositamente progettato
per il MikTex ossia per il LaTex per Windows. Serve
a scrivere i files sorgente .tex del LaTex.
Meglio installare WinEdt per ultimo, cioe' dopo MikTex,
Ghost Script e Ghost View, ed eventualmente Acrobat Reader, poiche' consente
di richiamare questi programmi.
WinEdt e' molto comodo ma NON E' INDISPENSABILE; al
suo posto si puo' usare un qualunque altro editor
di files di testo per Windows, come il "Blocco Note",
il "Wordpad" ecc., a patto di rinominare i files di
testo, così ottenuti, con estensione .tex e non, per
esempio, con estensione .txt . Un modo per ottenere senza WinEdt files di
testo direttamente con estensione .tex, quindi non dovendoli poi rinominare,
e' quello di usare, nel prompt di DOS, i comandi
"EDIT xxxx.tex" oppure "COPY CON xxxx.tex", dove xxxx e' il nome del file.
Ricordiamo che, quando si usa il comando "COPY CON", per uscire
dall'editazione premere F6 poi INVIO.
Ricordiamo anche che, da Windows, per esempio con
Windows Millenium, per poter rinominare un file
cambiandogli estensione, bisogna andare in
Risorse del computer, Strumenti, Opzioni cartella,
Visualizzazione, disattivare il casellino
"Nascondi le estensioni dei files per i tipi di file
conosciuti", dopo di che, basta selezionare il file interessato, ed andare
nel menu' File, Rinomina, digitando anche la nuova estensione; invece, dal
prompt di DOS, si deve andare nella cartella contenente il file xxxx.txt
interessato, per esempio con il comando "CD C:\yyyy", se esso e' stato
salvato nella cartella "C:\yyyy", e digitare il comando
"RENAME xxxx.txt xxxx.tex",
dove xxxx e' il nome del file senza estensione. (In realta' si puo' usare
RENAME anche se il file interessato non si trova nella cartella corrente, a
patto di specificarne il percorso).
Comunque, nonostante la sua non indispensabilita',
L'INSTALLAZIONE di WinEdt E' DA CONSIGLIARE,
per via della sua COMODITA'.
Acceneremo al funzionamento di WinEdt piu' avanti (vedi paragrafetto H).

E) Ghost Script e Ghost View:
La versioni piu' recenti di Ghost Script, ossia
la versione 8.12 aggiornata al dicembre 2003
e la 8.11 aggiornata ad agosto 2003, sono scaricabili da
http://prdownloads.sourceforge.net/ghostscript/
(la versione 8.11 e' scaricabile anche da
http://www.cs.wisc.edu/~ghost/doc/AFPL/get811.htm
che pero' conduce al primo sito).
Invece Ghost View 4.5 e' scaricabile da
http://www.cs.wisc.edu/~ghost/gsview/index.htm
(precisamente da
http://www.cs.wisc.edu/~ghost/gsview/get45.htm ).
Ghost View serve per poter aprire e stampare (in
ambiente Windows) i file .PS , cioe' i files
"Post Script", come, per esempio, quelli creati
dal MikTex.
Affinche' il Ghost View funzioni, e' pero' necessario
installare prima il Ghost Script (di cui il Ghost View
e' un'interfaccia grafica). Possiamo dire che l'unico "scopo pratico" di
Ghost Script e' quello di far funzionare il Ghost View.
Oltre ai files .PS, con il Ghost View si possono aprire
e stampare anche i files .EPS e .PDF (anche se, come gia' detto e come e'
noto, i files .PDF possono essere aperti anche con il piu' conosciuto
Acrobat Reader).
N.B. Non tutte le versioni di Ghost View e Ghost Script
sono compatibili tra loro: per esempio, Ghost View 4.5
e' compatibile solo con le versioni di Ghost Script che
vanno dalla 7.04 in poi, come la 8.11 e la 8.12 che abbiamo
citato.
I files .PS o .EPS o .PDF sono molto usati in ambiente
scientifico, perche' moltissimi documenti o articoli
vengono realizzati, diffusi (e stampati) utilizzando
questi formati.
[Un altro formato e' rappresentato dai files .DVI . Essi
sono il risultato intermedio della trasformazione di un
file sorgente di testo scritto in LaTex in un file .PS
(vedi le istruzioni MikTex contenute nel paragrafetto G). Per aprire e
stampare i files .DVI , occorre il programma "DVI Viewer" che si installa
insieme a MikTex].

F) MikTex:
Il sito ufficiale di MikTex e' www.miktex.org . La versione piu' aggiornata
di MikTex disponibile al momento (dic 2003) e' la 2.4.1445. Sul sito sono
disponibili due files: il file "install.pdf" che e' una guida in inglese
all'installazione di MikTex, ed il file eseguibile "setup-2.4.1445.exe" per
l'installazione stessa. Questo file e' un "download manager" cioe' non
contiene in se' il programma vero e proprio (ed infatti e' di piccole
dimensioni), ma serve per selezionare quale versione (cioe' quali
componenti) del programma scaricare in un secondo momento.
Appena si lancia questo file eseguibile "setup-2.4.1445.exe", esso
permettere di scegliere se scaricare soltanto MikTex (per poi installarlo
successivamente lanciando di nuovo "setup-2.4.1445.exe"), oppure se
installarlo.
N.B. Soprattutto se decidete di scaricare la versione totale di MikTex (che,
a dispetto di quanto afferma la presentazione, provoca un download di 250
Mb), tra i vari servers disponibili per il download, conviene scegliere il
server americano ultimo in lista, poiche' consente un download molto veloce,
in tempi ragionevoli. E' da sconsigliare vivamente il server italiano (dic
2003).
Al termine dell'installazione, RIAVVIARE IL COMPUTER, in modo che alcune
modifiche applicate da MikTex (per esempio, al file di avvio
"C:\AUTOEXEC.BAT") abbiano effetto.

G) Cenni sull'uso di MikTex:
Dopo l'installazione, MikTex aggiunge delle voci al menu'
"START\Programmi" di Windows. Esse comprendono: l'apertura di alcuni
manuali e pagine Internet, il programma "DVI Viewer" per poter aprire
e stampare i files .DVI (vedi piu' avanti), la possibilita' di
operare numerosi settaggi, il richiamo di eventuali aggiornamenti.
Queste voci aggiunte al menu' "START\Programmi" di Windows sono molto
importanti, pero', NELLA PRATICA, NON SONO USATE molto SPESSO (tranne
DVI Viewer) e l'indispensabile puo' essere ottenuto in modo semplice ed
efficace usando solo un qualsiasi editor di files di testo ed il prompt
di DOS (o in modo ancora piu' semplice, usando il programma WinEdt, vedi
paragrafetto H).
Si procede nel modo seguente:
-come gia' descritto nel paragrafetto D, con un qualunque editor di
files di testo, come per esempio il "Blocco Note" o il "Wordpad",
oppure con i comandi "EDIT" o "COPY CON" del prompt di DOS,
oppure con WinEdt che e' l'editor appositamente progettato
per MikTex (e tipicamente usato dagli utenti), creare il file sorgente
scritto in LaTex, il quale pero' DEVE (essere rinominato in modo da)
AVERE ESTENSIONE .tex e non, per esempio,estensione .txt (uno
dei vantaggi dell'editor WinEdt e' che esso puo' salvare i files di
testo direttamente con estensione .tex, quindi dopo non occorre
rinominarli); per informazioni sulle istruzioni e sui comandi LaTex
da usare nella scrittura del file sorgente, consultare le guide di cui
abbiamo parlato nel paragrafetto B;
-il file di testo così ottenuto puo' essere salvato (e rinominato con
estensione .tex) in una cartella qualunque del disco fisso, per esempio,
nella cartella "C:\texmf" creata durante l'installazione di MikTex
(tipicamente, cioe' se si lasciano invariate le opzioni proposte durante
l'installazione);
-aprire il prompt di DOS, ed andare nella cartella in cui e' stato salvato
il file di testo, per esempio "C:\texmf" mediante il comando
"CD C:\texmf"
-a questo punto, nella pratica, i comandi importanti sono solo tre:
"latex","dvips","pdflatex"
a) se come risultato finale si vuole ottenere un file .PS
-immettere il comando "latex xxxx" dove xxxx e' il nome (senza
estensione) del file sorgente xxxx.tex scritto in LaTex con
l'editor di files di testo. In questo modo viene creato il file
xxxx.dvi nella stessa cartella del file sorgente
-immettere il comando "dvips xxxx". In questo modo dal file
xxxx.dvi viene creato il file finale xxxx.ps sempre nella cartella
del file sorgente
b) se come risultato finale si vuole ottenere un file .PDF
-immettere il comando "pdflatex xxxx" dove xxxx e' il nome (senza
estensione) del file sorgente xxxx.tex scritto in LaTex con
l'editor di files di testo. In questo modo viene subito creato il
file finale xxxx.pdf nella stessa cartella del file sorgente
In realta' e' possibile usare i comandi "latex","dvips","pdflatex" anche
se non si e' andati nella cartella del file sorgente, cioe' se la cartella
corrente e' diversa da quella del file sorgente. In tal caso, pero',
digitando il comando, il nome del file sorgente deve essere preceduto
dal percorso (esempio "pdflatex c:\texmf\xxxx"), ed il file finale viene
creato nella cartella corrente.
Per uscire dal prompt di DOS, immettere il comando "EXIT".
Con alcuni packages (cioe' con alcune espansioni di MikTex) poco diffusi,
la procedura b puo' dare piccoli problemi, ma si tratta di casi
particolari (non standard).
C'e' anche da dire che, se si usa WinEdt, la conversione dei files
sorgente .TEX in files .DVI, .PS o .PDF puo' essere effettuata
comodamente senza andare sotto DOS, cliccando semplicemente su
appositi pulsantini (vedi istruzioni WinEdt nel paragrafetto H).

H) Cenni sull'uso di WinEdt:
Una volta aperto, WinEdt (a parte una finestra iniziale
di configurazione che, solitamente, puo' essere subito
chiusa senza problemi), appare come un normalissimo
editor di files di testo, con il cursore lampeggiante
per poter scrivere (se e' stato aperto un file)
e dei normalissimi menu' e pulsantini. Ci sono i classici
menu' per aprire, chiudere, salvare, ecc. un file, ed altri
menu' particolari. A parte la comodita' di poter salvare
files di testo direttamente con estensione .tex,
WinEdt consente di salvare i files anche in molti
altri formati. Un file puo' essere salvato, senza
restrizioni, in qualsiasi cartella del disco fisso.
Inoltre, WinEdt riconosce la sintassi di LaTex,
per esempio, evidenziando con diversi colori
le diverse parti di un file di testo, oppure segnalando
l'apertura e la chiusura di parentesi graffe ecc.
La maggiore comodita' di WinEdt e' pero' data dalla
presenza di pulsantini che consentono di richiamare
immediatamente alcuni altri programmi (che devono
essere stati precedentemente installati) come il
Ghost View o l'Acrobat Reader, e di altri pulsantini
o menu' che, una volta salvato il file .tex, consentono di
richiamare alcuni comandi LaTex per la conversione
di questo file, come "latex" o "dvips" o "pdflatex" senza,
per esempio, dover andare al prompt di DOS (leggi
istruzioni Miktex nel paragrafetto G). Il file finale viene creato
nella stessa cartella in cui e' stato salvato il
file sorgente .tex . Precisamente, (con WinEdt 5.4)
avendo gia' salvato il file sorgente:
-per richiamare il comando "latex", ossia per convertire
il file sorgente .tex in file .dvi, cliccare sul pulsantino
"LaTex" in alto a destra, o premere Shift-Ctrl-L, o andare
nel menu' Accessories, LaTex
-per richiamare il comando "dvips", ossia per convertire
un file .dvi in file .ps, premere Shif-Ctrl-D, o andare
nel menu' Accessories, DVIPS
-per richiamare il comando "pdflatex", ossia per convertire
il file sorgente .tex in un file .pdf, cliccare sul
pulsantino "PDF LaTex" in alto a destra, o andare nel menu'
Accessories, PDF, PDF LaTex.
Abbiamo gia' detto nei paragrafetti E e G che, usando il programma "DVI
Viewer" che si installa con MikTex, un file puo' essere stampato gia' dopo
essere stato convertito in .dvi, senza doverlo
necessariamente convertire anche in .ps (ed aprire il Ghost View).
E' possibile richiamare "DVI Viewer" e stampare un file .dvi anche da
WinEdt. Per far
cio', in WinEdt, cliccare sul pulsantino "DVI Preview" in alto a destra,
o premere Shift-Ctrl-V, o andare nel menu' Accessories,
DVI Preview, e poi, nella finestra che si apre, andare nel
menu' File, Print, o premere Ctrl-P.
{MSX}
2004-01-10 18:32:09 UTC
Post by Due studenti di Napoli
Molti studenti della Facolta' di Fisica o Matematica ecc., scrivono tesine e
articoli in LaTex,
il quale pero' funziona su sistemi Unix, e questo li costringe a lavorare
solo con i computers dell'Universita', impedendo loro di proseguire il
lavoro comodamente a casa, guadagnando tempo prezioso.
Perche' scusa? Cosa vieta loro di installarsi Linux a casa?
Mauro Prencipe
2004-01-17 21:44:53 UTC
Post by {MSX}
Post by Due studenti di Napoli
Molti studenti della Facolta' di Fisica o Matematica ecc., scrivono tesine e
articoli in LaTex,
il quale pero' funziona su sistemi Unix, e questo li costringe a lavorare
solo con i computers dell'Universita', impedendo loro di proseguire il
lavoro comodamente a casa, guadagnando tempo prezioso.
Perche' scusa? Cosa vieta loro di installarsi Linux a casa?
Eppoi LaTeX esiste anche per Windows (io ho tutte e due le versioni).

Ciao
Mauro
natrium
2004-01-17 23:49:27 UTC
mi hai tolto le parole di bocca ...