Discussione:
Velocità di due ciclisti in discesa?
(troppo vecchio per rispondere)
A.P.
2004-04-14 21:08:53 UTC
Permalink
Salve,
qualcuno mi può dire se la velocità che raggiungono due ciclisti scendendo
da una discesa è diversa se il peso dei due ciclisti è diversa?
(considerando che l'attrito con l'aria sia identico per entrambi e che
entrambi abbiano la stessa bicicletta)

Grazie
Ciao
martello
2004-04-14 23:41:44 UTC
Permalink
Post by A.P.
qualcuno mi può dire se la velocità che raggiungono due ciclisti scendendo
da una discesa è diversa se il peso dei due ciclisti è diversa?
(considerando che l'attrito con l'aria sia identico per entrambi e che
entrambi abbiano la stessa bicicletta)
La domanda è formulata male.
Perchè due atleti dal peso diverso hanno anche superfici frontali diverse.
Quindi la resistenza dell'aria è diversa a parità di velocità.
Nel caso reale, senza i limiti da te imposti, l'atleta più pesante è
sicuramente più veloce.
Con i limiti da te imposti,comunque non reali, l'atleta più pesante (ma che
è? ha una densità maggiore?) è comunque più veloce perchè la resistenza
dell'aria determina una decelerazione (accelerazione negativa) minore in
quanto è maggiore la massa.
Chi più pesa ... più trotta ... se non nel vuoto.

Ciao Ezio
Elio Fungi
2004-04-15 02:42:20 UTC
Permalink
Post by A.P.
Salve,
qualcuno mi può dire se la velocità che raggiungono due ciclisti scendendo
da una discesa è diversa se il peso dei due ciclisti è diversa?
(considerando che l'attrito con l'aria sia identico per entrambi e che
entrambi abbiano la stessa bicicletta)
Grazie
Ciao
Se trascuri la forza di attrito, la risposta e': la velocita' e'
uguale, perche' l'accelerazione di gravita' e' uguale per tutti i
corpi, indipendentemente dal peso. Se invece consideri l'attrito,
cambiano le cose: detto k l'angolo tra l'orizzontale e il piano
inclinato, M1 e M2 le masse dei ciclisti 1 e 2, a1 e a2 le
accelerazioni, F la forza di attrito (identico per tutti e due) hai le
2 equazioni

M1 g sen(k) - F = M1 a1
M2 g sen(k) - F = M2 a2

quindi

a1 = F/M1 - g sin(k)
a2 = F/M2 - g sin(k)

ciao
AERDNA
2004-04-15 06:53:45 UTC
Permalink
Post by Elio Fungi
M1 g sen(k) - F = M1 a1
M2 g sen(k) - F = M2 a2
quindi
a1 = F/M1 - g sin(k)
a2 = F/M2 - g sin(k)
....quindi

a1 = g sen(k) - F/M1
a2 = g sen(k) - F/M2

quello che pesa di più va più veloce...
pensa ad una piuma d'oca e una di ferro della stessa forma: se li lasci
cadere la forza di attrito (verso l'alto) è la stessa per entrambi,
mentre la forza peso (verso il basso) è più grande per quella di ferro,
quindi la piuma di ferro avrà un'accelerazione maggiore rispetto a quella
d'oca. ( il termine F/M è sempre più piccolo man mano che cresce M)
Chris
2004-04-15 13:34:15 UTC
Permalink
Post by AERDNA
quello che pesa di più va più veloce...
pensa ad una piuma d'oca e una di ferro della stessa forma: se li lasci
cadere la forza di attrito (verso l'alto) è la stessa per entrambi,
mentre la forza peso (verso il basso) è più grande per quella di ferro,
quindi la piuma di ferro avrà un'accelerazione maggiore rispetto a quella
d'oca. ( il termine F/M è sempre più piccolo man mano che cresce M)
perche' sparare "cavolate" ? se abbiamo detto che l'accelerazione di
gravita' e' evidentemente la stessa (su questo suppongo che siamo tutti
d'accordo!?), come puo' poi essere superiore per l'atleta che pesa di piu'?
(e' di piu' il peso dato che la massa e' superirore, ma l'accelerazione e'
circa 9,8 per tutti e due)

Galileo non ha proprio insegnato niente eh? Lui che faceva cadere oggetti
dalla torre di pisa....


ciao
Giacomo Ciani
2004-04-15 14:59:28 UTC
Permalink
Post by Chris
Post by AERDNA
quello che pesa di più va più veloce...
pensa ad una piuma d'oca e una di ferro della stessa forma: se li lasci
cadere la forza di attrito (verso l'alto) è la stessa per entrambi,
mentre la forza peso (verso il basso) è più grande per quella di ferro,
quindi la piuma di ferro avrà un'accelerazione maggiore rispetto a quella
d'oca. ( il termine F/M è sempre più piccolo man mano che cresce M)
perche' sparare "cavolate" ? se abbiamo detto che l'accelerazione di
gravita' e' evidentemente la stessa (su questo suppongo che siamo tutti
d'accordo!?),
Si, ma lui ha parlato di F/M, che non è l'accelerazione di gravita se F è la
risultante delle forze agenti sul ciclista, in particolare quella
gravitazionale + quella di attrito.
Post by Chris
come puo' poi essere superiore per l'atleta che pesa di
piu'?
Lasciamo stare il piano inclinato e lasciamo cadere questi benedetti
ciclisti da un aereo. Se l'attirto con l'aria Fa è uguale per entrambi (a
rigore sarebbe dipendente dalla velocità, ma adesso non ci interessa), e se
la forza totale è F = Fp - Fa, con la forza peso Fp = M*g, si ha, indicando
positiva una forza che spinge verso il basso:

accelerazione (non "di gravità, ma totale!) = F/M = (Mg-Fa)/M = g - Fa/M

Come puoi vedere, più la massa è grande e più il secondo termine (negativo)
è piccolo in valore assoluto. Per masse enormi l'accelerazione è più o meno
quella di gravità, per masse più piccole è inferiore. Se ne deduce che, a
parità di forma, i corpi con massa maggiore vanno più veloci. L'esempio
della piuma d'altronde è esperienza comune... puoi anche provare a
confrontare una lastra di latta con un folgio di carta, e vedrai che la
differenza c'è eccome nella velocità di caduta...
Post by Chris
(e' di piu' il peso dato che la massa e' superirore, ma
l'accelerazione e' circa 9,8 per tutti e due)
Vedi sopra...
Post by Chris
Galileo non ha proprio insegnato niente eh?
Dici?
Post by Chris
Lui che faceva cadere oggetti
dalla torre di pisa....
Si, ma credo si fosse sincerato di rendere trascurabile l'attrito dell'aria
per quelli che erano i suoi scopi...

Ciao

Giacomo
AERDNA
2004-04-15 16:20:23 UTC
Permalink
Post by Chris
perche' sparare "cavolate" ? se abbiamo detto che l'accelerazione di
gravita' e' evidentemente la stessa (su questo suppongo che siamo tutti
d'accordo!?), come puo' poi essere superiore per l'atleta che pesa di piu'?
(e' di piu' il peso dato che la massa e' superirore, ma l'accelerazione e'
circa 9,8 per tutti e due)
Galileo non ha proprio insegnato niente eh? Lui che faceva cadere oggetti
dalla torre di pisa....
.... forse mi ero spiegato male: non volevo dire che l'accelerazione di
gravità era diversa nei due casi, bensì che l'accelerazione totale (di
gravità e in più quella dovuta alla forza d'attrito) è diversa nei due
casi... il post di Giacomo forse è più chiaro e convincente...

Ciao
martello
2004-04-15 17:42:31 UTC
Permalink
Post by Chris
Post by AERDNA
quello che pesa di più va più veloce...
pensa ad una piuma d'oca e una di ferro della stessa forma: se li lasci
cadere la forza di attrito (verso l'alto) è la stessa per entrambi,
mentre la forza peso (verso il basso) è più grande per quella di ferro,
quindi la piuma di ferro avrà un'accelerazione maggiore rispetto a quella
d'oca. ( il termine F/M è sempre più piccolo man mano che cresce M)
perche' sparare "cavolate" ? se abbiamo detto che l'accelerazione di
gravita' e' evidentemente la stessa (su questo suppongo che siamo tutti
d'accordo!?), come puo' poi essere superiore per l'atleta che pesa di piu'?
(e' di piu' il peso dato che la massa e' superirore, ma l'accelerazione e'
circa 9,8 per tutti e due)
Galileo non ha proprio insegnato niente eh? Lui che faceva cadere oggetti
dalla torre di pisa....
ciao
Galileo era un genio con grandi intuizioni scientifiche.
Purtroppo lui come tanti altri ha barato.
Certi esperimenti da lui descritti non avrebbero potuto avere i risultati
che lui voleva che si verificassero.
In particolare la sfera di legno e quella di pietra sarebbero atterrati in
tempi diversi dalla torre di Pisa.
Tutto questo a causa della resistenza dell'aria.

Questo non toglie niente al genio di Galileo solo che lui come tanti altri
.... ha barato ... però per convincere tutti di cose che, per fortuna o per
intuizione geniale, erano vere.

Non è l'unico nella storia della scienza.

Ciao Ezio
Enrico SMARGIASSI
2004-04-16 13:25:36 UTC
Permalink
Post by martello
Galileo era un genio con grandi intuizioni scientifiche.
Purtroppo lui come tanti altri ha barato.
Certi esperimenti da lui descritti non avrebbero potuto avere i risultati
che lui voleva che si verificassero.
In particolare la sfera di legno e quella di pietra sarebbero atterrati in
tempi diversi dalla torre di Pisa.
Questa e' stata per un po' di tempo l'opinione comune, ma dalla fine degli anni '70 in poi questo punto e' stato rivisto. Da quello che ho letto - parlo purtroppo basandomi su fonti secondarie, ma attendibili (I. Bernard Cohen, The Birth of a New Physics) - un certo numero di studiosi hanno ripetuto i suoi esperimenti con i suoi metodi ed hanno trovato che anche quelli che sembravano taroccati, per esempio i vari sul piano inclinato, in realta' erano fattibilissimi e non c'e` dunque ragione di crederli fasulli.

Nel caso dei pesi dalla torre di Pisa, forse l'esperimento non venne mai fatto (ma mi pare che G.G. non l'avesse mai affermato e che la descrizione ci venga da un allievo: Torricelli?) ma il fatto che due corpi abbastanza simili come palle di legno e pietra tocchino terra a tempi assai prossimi era noto gia' da un millennio. Si trova la descrizione infatti gia' in Giovanni Filopono, bizantino del VI secolo, che scrive come l'esperienza mostri che due corpi, di peso l'uno due o tre volte maggiore dell'altro, lasciati cadere simultaneamente tocchino terra in tempi impercettibilmente diversi. E che conclude, quindi, che Aristotele aveva torto.

Il fatto e' che l'aria e' poco viscosa. Si puo' calcolare facilmente che, nell'ipotesi che la resistenza sia proporzionale alla velocita', la velocita' di un corpo di massa m che cade e' data da

v = mg/kE [1-exp(-kEt/m)]

con E=viscosita' dell'aria= 1.8 10(-5) Ns/m^2 e k=costante geometrica (per una sfera k=6*pi*R). Per tempi brevi, cioe' t<<m/kE, la differenza tra le velocita' di una sfera di massa m1 ed una di massa m2 e' piccola ed e' circa kEgt^2(1/m1-1/m2)/2 (lo vedi sviluppando l'esponenziale in serie e facendo la differenza). Per diametri di 10 cm e pesi, diciamo, di 2 kg e 0.5 kg questo significa che la differenza di velocita' e' piccola per tempi t<<10000 s. Per i tempi di caduta di cui poteva aver esperienza Galileo (e Filopono e Stevin...), che sono dell'ordine di 3-4 s al massimo, questa condizione e' abbondantemente soddisfatta, e la differenza tra le velocita' e' di nemmeno 1 cm/s, su di una velocita' di qualche decina di m/s.
--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia
martello
2004-04-16 14:04:58 UTC
Permalink
Post by Enrico SMARGIASSI
Questa e' stata per un po' di tempo l'opinione comune, ma dalla fine degli
anni '70 in poi questo punto e' stato rivisto. Da quello che ho letto -
parlo purtroppo basandomi su fonti secondarie, ma attendibili (I. Bernard
Cohen, The Birth of a New Physics) - un certo numero di studiosi hanno
ripetuto i suoi esperimenti con i suoi metodi ed hanno trovato che anche
quelli che sembravano taroccati, per esempio i vari sul piano inclinato, in
realta' erano fattibilissimi e non c'e` dunque ragione di crederli fasulli.

Ricordo un testo che diceva che le maggiori difficoltà a riprodurre gli
esperimenti fossero proprio legate al piano inclinato.
Non riesco più a trovare il testo dove le avevo lette.
Ma è pittosto recente (il libro ... magari non le ricerche descritte).
Mi ricordo pelli di agnello lisciate per ridurre gli attriti.
Mi sembra che il problema fosse sostanzialmente legato al fatto che parte
della energia potenziale si trasforma in energia cinetica rotazionale
(visto che le sfere rotolano) e in cinetica del centro di massa.
Io dei testi originali di Galileo non so proprio nulla quindi non so se
fosse in grado di tenerne conto.
Se hai voglia puoi calcolare la discrepanza dovuta a questo fatto.
Mi pare di avere già fatto il calcolo (mentre leggevo il libro) e le
differenze sono piccole ma non sono trascurabili.
Appena ho tempo rifaccio il conto.

Ciao Ezio
Elio Fabri
2004-04-20 18:05:39 UTC
Permalink
ue Apr 20 20:05:39 2004
User-Agent: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.4) Gecko/20030624
X-Accept-Language: it, en-us, en
Post by Enrico SMARGIASSI
...
Il fatto e' che l'aria e' poco viscosa. Si puo' calcolare facilmente
che, nell'ipotesi che la resistenza sia proporzionale alla velocita',
...
Dubito che si possa fare quest'ipotesi nel caso in questione: la
velocita' e' troppo alta.
Scusa se non mi metto fare il conto ... a naso pero' anche assumendo
una resistenza che va come v^2 le cose non dovrebbero cambiare molto.
------------------------------
Elio Fabri
Dip. di Fisica - Univ. di Pisa
------------------------------
Z0
2004-04-20 18:48:14 UTC
Permalink
Post by Elio Fabri
ue Apr 20 20:05:39 2004
User-Agent: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.4) Gecko/20030624
X-Accept-Language: it, en-us, en
Post by Enrico SMARGIASSI
...
Il fatto e' che l'aria e' poco viscosa. Si puo' calcolare facilmente
che, nell'ipotesi che la resistenza sia proporzionale alla velocita',
...
Dubito che si possa fare quest'ipotesi nel caso in questione: la velocita'
e' troppo alta.
Scusa se non mi metto fare il conto ... a naso pero' anche assumendo una
resistenza che va come v^2 le cose non dovrebbero cambiare molto.
Assumendo un'altezza di 50 metri (la torre e' alta 56 metri) la velocita'
di caduta e', trascurando l'attrito, di circa 30m/s, 100km/h.
L'attrito viscoso a queste velocita' (da comune automobile) e'
proporzionale a v^2 (ricordate il famigerato cx?). Per auto da
competizione si considera v^3.
Nel nostro caso quindi, \lambda v come coefficiente di attrito non basta.
Non sono pero' sicuro da quale piano della Torre sia stato eseguito il
famoso Gedankeneksperiment.
Enrico SMARGIASSI
2004-04-21 09:41:32 UTC
Permalink
Post by Elio Fabri
Scusa se non mi metto fare il conto ... a naso pero' anche assumendo
una resistenza che va come v^2 le cose non dovrebbero cambiare molto.
Appunto. Il mio era giusto un calcolo di ordine di grandezza, per
giustificare il fatto sperimentale che l'attrito dell'aria nei casi
indicati non provoca differenze significative nei tempi di caduta.

Faccio il conto nel caso di resistenza =kv^2. La velocita' e', per un
corpo che parte da fermo,

v=radice(mg/k) tanh(radice(kg/m)t)

e la distanza coperta

x=m/k log cosh(radice(kg/m)t).

Il coefficiente k puo' essere espresso come k=1/2 C rho A, dove A e' la
sezione del corpo, rho la densita' dell'aria e C un coefficiente
(adimensionale) che dipende dalla forma, dalla turbolenza ecc. e che a
quel che vedo, in casi come quelli che stiamo considerando, vale tra 0.2
e 0.5.

Per una caduta di 50 metri - quella raggiungibile dalla Torre di Pisa -
la differenza nei tempi di arrivo e' al massimo di 2-3 decimi di
secondo, percepibile ma piuttosto piccola e comunque 1) meno del 10% del
tempo di caduta, 2) facilmente mascherabile da differenze nei tempi di
rilascio, che veniva effettuato, letteralmente, a mano. Per cadute di
20-30 metri la differenza e' di 2-3 centesimi di secondo, dubito che sia
avvertibile.

Non dimentichiamo che il significato dell'esperimento galileiano sta
piu' che altro nella confutazione della teoria aristotelica secondo la
quale la velocita' di caduta e' proporzionale al peso.
--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia
Elio Fabri
2004-04-22 19:37:30 UTC
Permalink
Post by Franco
Dipende dalle dimensioni del corpo (e` proporzionale alla superficie
investita dall'aria), dalla forma (coefficiente incasinato da trovare,
dipende anche dalla velocita` e dalle dimensioni), dalla velocita`
(proporzionale al quadrato della velocita`) e dalla densita` dell'aria
(linearmente proporzionale alla densita` dell'aria).
Anche se e' forse un po' oltre il tema (non fuori...) vorrei
smitizzare anche la dipendeza dal quadrato della velocita'.

Del resto tu osservi giustamente che il famigerato coefficiente
"dipende dalla velocita'", il che e' quanto dire che non e' vero che
la resistenza sia proporzionale al quadrato della velocita'...
Basta prendere il solito Landau, "Dinamica dei fluidi", per. 45, per
trovare un grafico del detto coefficiente per una sfera in funzione
del numero di Reynolds R.
Si vede che C e' grosso modo costante per R tra 10^3 e 10^5.
Non male, ma guai ad andare a valori di R maggiori o minori!
Post by Franco
...
Non dimentichiamo che il significato dell'esperimento galileiano sta
piu' che altro nella confutazione della teoria aristotelica secondo la
quale la velocita' di caduta e' proporzionale al peso.
Sono daccordissimo (e ti ringrazio per il nuovo conto).
Aggiungo che lo stesso Galileo, nai "Massimi Sistemi", a Simplicio che
gli obietta che comunque non e' proprio vero che una palla di ferro e
una di legno arrivino insieme a terra, risponde piu' o meno:

"vero, ci saranno due dita di differenza; e voi dietro queste due dita
vorreste nascondere [mi pare dica "appiattare"] le dieci o cento
braccia di differenza che dice Aristotele?"

(cito a senso e a memoria).
------------------------------
Elio Fabri
Dip. di Fisica - Univ. di Pisa
------------------------------

X-Mozilla-Status: 0801
X-Mozilla-Status2
Franco
2004-04-22 23:17:22 UTC
Permalink
Post by Elio Fabri
Del resto tu osservi giustamente che il famigerato coefficiente
"dipende dalla velocita'", il che e' quanto dire che non e' vero che
la resistenza sia proporzionale al quadrato della velocita'...
Non volevo tirare in ballo direttamente il numero di reynolds, ma sono
stato scovato :-)
Post by Elio Fabri
Basta prendere il solito Landau, "Dinamica dei fluidi", per. 45, per
trovare un grafico del detto coefficiente per una sfera in funzione
del numero di Reynolds R.
Si vede che C e' grosso modo costante per R tra 10^3 e 10^5.
Non male, ma guai ad andare a valori di R maggiori o minori!
Per Re piu` piccolo, vale la legge di stokes. e Cd e` inversamente
proporzionale a Re. Sopra le cose diventano complicate. Un ciclista e`
dalle parti di qualche 10^5 e quindi siamo un po' al limite
dell'approssimazione.
...
Post by Elio Fabri
Sono daccordissimo (e ti ringrazio per il nuovo conto).
Ho trovato su un libro i conti che sono stati fatti per vedere cosa
capita in un esperimento del genere, usando palle di ferro e di pietra,
fatte cadere da 45m. Sono state considerate palle di diametro 7.5 cm e
4.5 cm.

I tempi di arrivo per le due palle da 7.5 cm differiscono di circa
0.04s, e alla velocita` di arrivo (circa 28 m/s) fa una differenza di un
metro. Le due palle piu` piccole arrivano staccate di 0.07s circa, con
una differenza di spazio di quasi due metri. Ricordo un filmato
dell'esperimento in cui, senza rallentatore, era difficile dire chi
arrivava prima (anche a causa del campionamento del filmato credo).

Invece dall'empire state building le differenze sarebbero piu` marcate,
un secondo per le palle grandi, 1.7 secondi per quelle piccole.
--
Franco

Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
Franco
2004-04-20 18:38:23 UTC
Permalink
Post by Enrico SMARGIASSI
Il fatto e' che l'aria e' poco viscosa. Si puo' calcolare facilmente
che, nell'ipotesi che la resistenza sia proporzionale alla velocita', la
velocita' di un corpo di massa m che cade e' data da
I conti che fai sotto si riferiscono a sfere che viaggiano molto
lentamente (numeri di reynolds molto bassi, se ben ricordo minori di
0.5). Per qualunque caso pratico, la resistenza e` con buona
approssimazione proporzionale al quadrato della velocita`.
--
Franco

Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
Elio Fungi
2004-04-16 01:42:30 UTC
Permalink
AERDNA <***@aliceposta.it> wrote in message news:<***@aliceposta.it>...
...
Post by AERDNA
Post by Elio Fungi
quindi
a1 = F/M1 - g sin(k)
a2 = F/M2 - g sin(k)
....quindi
a1 = g sen(k) - F/M1
a2 = g sen(k) - F/M2
...oops... mi e' scappato il segno, chiedo scusa
Delo
2004-04-15 23:02:53 UTC
Permalink
ciao
Post by A.P.
Salve,
qualcuno mi può dire se la velocità che raggiungono due ciclisti scendendo
da una discesa è diversa se il peso dei due ciclisti è diversa?
(considerando che l'attrito con l'aria sia identico per entrambi e che
entrambi abbiano la stessa bicicletta)
Grazie
Ciao
secondo me la domanda a cui bisogna rispondere prima è : da cosa dipende la
forza di attrito dell'aria?
dalla massa, dalla superficie a contatto con l'aria o tutte e due?
io vorrei capire prima questo e poi l'altro problema sarà banale

grazie

Delo
Elio Fungi
2004-04-16 13:08:14 UTC
Permalink
Post by Delo
ciao
Post by A.P.
Salve,
qualcuno mi può dire se la velocità che raggiungono due ciclisti scendendo
da una discesa è diversa se il peso dei due ciclisti è diversa?
(considerando che l'attrito con l'aria sia identico per entrambi e che
entrambi abbiano la stessa bicicletta)
Grazie
Ciao
secondo me la domanda a cui bisogna rispondere prima è : da cosa dipende la
forza di attrito dell'aria?
dalla massa, dalla superficie a contatto con l'aria o tutte e due?
io vorrei capire prima questo e poi l'altro problema sarà banale
Nella formulazione della domanda l'autore del post ha scritto
"considerando che l'attrito con l'aria sia identico per entrambi":
quindi non dipende da niente, e' identico e basta.
Do per scontato che con attrito intendesse dire "forza di attrito".
La domanda mi pare chiara e il problema e' apparentemente banale, ma
non poi cosi' tanto visto che ha avuto un certo seguito!.
Post by Delo
grazie
Delo
Prego
Elio
Franco
2004-04-20 18:48:34 UTC
Permalink
Post by Delo
secondo me la domanda a cui bisogna rispondere prima è : da cosa dipende la
forza di attrito dell'aria?
dalla massa, dalla superficie a contatto con l'aria o tutte e due?
io vorrei capire prima questo e poi l'altro problema sarà banale
Dipende dalle dimensioni del corpo (e` proporzionale alla superficie
investita dall'aria), dalla forma (coefficiente incasinato da trovare,
dipende anche dalla velocita` e dalle dimensioni), dalla velocita`
(proporzionale al quadrato della velocita`) e dalla densita` dell'aria
(linearmente proporzionale alla densita` dell'aria).
--
Franco

Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
Continua a leggere su narkive:
Risultati di ricerca per 'Velocità di due ciclisti in discesa?' (newsgroup and mailinglist)
211
risposte
incidente, 8 ciclisti morti
iniziato 2010-12-05 13:54:27 UTC
it.discussioni.auto
89
risposte
morte di nick hayden
iniziato 2018-08-28 10:58:13 UTC
it.discussioni.auto
24
risposte
[LUNGO]report: Santiago di Compostela
iniziato 2003-08-28 17:59:17 UTC
it.hobby.cicloturismo
57
risposte
In morte della MTB
iniziato 2006-04-05 19:45:59 UTC
it.hobby.cicloturismo
124
risposte
Ci mancavano pure i ciclisti... :-(
iniziato 2004-01-25 01:00:37 UTC
it.discussioni.auto
Risultati di ricerca per 'Velocità di due ciclisti in discesa?' (Domande e Risposte)
4
risposte
Qual è il modo ottimale per disegnare in un gruppo di due ciclisti?
iniziato 2020-07-28 09:17:40 UTC
biciclette
3
risposte
Come posso valutare l'angolo in cui posso guidare in sicurezza su una curva in discesa?
iniziato 2015-11-02 02:27:24 UTC
biciclette
5
risposte
È preferibile pedalare in discesa?
iniziato 2014-08-26 19:11:39 UTC
biciclette
3
risposte
Quali componenti influiscono sulla velocità in discesa?
iniziato 2016-05-23 06:33:11 UTC
biciclette
12
risposte
Perché una bici da strada è più veloce di una bici da città con lo stesso sforzo? Quanto può essere più veloce?
iniziato 2019-09-21 19:44:07 UTC
biciclette
Discussioni interessanti ma non correlate
4
risposte
Il Large Hadron Collider "esploderà" se la potenza è troppo alta?
iniziato 2017-03-12 18:24:14 UTC
5
risposte
Perché la circonferenza orbitale degli elettroni deve essere in multipli delle lunghezze d'onda di de Broglie?
iniziato 2017-03-14 03:18:12 UTC
5
risposte
La scienza della lacerazione delle maniglie dei sacchetti di carta
iniziato 2017-03-15 22:20:15 UTC
5
risposte
Note musicali e colori di un arcobaleno
iniziato 2017-03-16 07:31:42 UTC
4
risposte
Perché l'acqua piovana forma onde in movimento sul terreno? C'è un nome per questo effetto?
iniziato 2017-03-19 02:14:05 UTC
Loading...